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Il vanto

Una chiesa che si vanta non può essere l’autentica chiesa di Gesù.

Gesù è venuto senza vantarsi di essere Dio. Annientò se stesso. E solo alla fine della sua umiliazione, Dio gli diede quel “nome” che è al disopra di “ogni altro nome”.

Una chiesa (e io chiesa!) che si vanta delle propria teologia, della propria unicità, dell’essere unica chiesa autentica e unica religione vera, può essere la chiesa di Gesù?

Una chiesa che si vanta per avere un grande numero di aderenti, che si vanta perché fuori di essa non c’è salvezza, è chiesa di quel Gesù, che indicava ai suoi di non vantarsi per i risultati del loro apostolato, ma di gioire perché il loro “nome” era scritto nei cieli?

Gesù si è mai vantato dicendo: “Avete visto quanto sono bravo nel confezionare miracoli!”?.

Noi chiesa siamo incardinati indissolubilmente in Gesù, per completare ciò che deve essere compiuto della sua passione. Siamo perché il mondo veda che ci amiamo. A ogni livello, se esistessero livelli nel regno di Dio.

Siamo non per il vanto, ma per la gioia comune, che sgorga dall’amore. Infatti “l’amore non si vanta”, come dice S. Paolo

La chiesa non è per il vanto, ma per la riconoscenza che loda. La nostra soddisfazione non zampilla dal nostro crederci grandi, in quanto cristiani, ma dall’essere amati per contagiare di amore.

Uno dei vanti è la testarda affermazione della nostra verità. Anche di quella verità che dice “Ma io purtroppo sento così!”.

Nessuna verità nel mondo è assoluta. L’unica verità assoluta è quella che trapela da Dio.

GCM  21.08.10