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Gianna Todesco

Pubblichiamo il seguente contributo dei soci Annalisa Bardin e Carlo Contato, i quali hanno assistito all’ultima fase della vita di Gianna Todesco, loro parente, che era degente inferma da molti anni. La signora Gianna sopportò con cristiana tranquillità i lunghi anni di sofferenza, aiutando spiritualmente e incoraggiando, ella che aveva necessità di essere aiutata, coloro che la visitavano, soprattutto confortando i propri familiari. Ringraziamo Gianna Todesco e i coniugi Contato per il loro contributo. Ora ecco l'ultimo scritto di Giovanna Todesco.

“Voglio scrivervi senza date perché per me non contano, conta il presente.

Vorrei dirvi che siete nel mio cuore, nella mia mente, l'amore che ci unisce è come un arcobaleno, ovunque io sia ci unisce per sempre.

Credo nel sole anche quando non brilla, credo nell'amore anche quando non lo sento, credo nelle Tue parole anche se rimani in silenzio ad ascoltare le mie parole.

Questo per me è amore.

E amore vuol dire Dio, e ringrazio Dio di avermi dato la fede, che è il bene più prezioso per noi terreni. La nostra vita ci mette alla prova ma con la fede tutto si supera.

Che Gesù vi aiuti a superare tutto ed io sarò come l'ombra al vostro fianco, con Dio vicino.

Il dono più grande è la fede, ricordatelo, e lì troverete la pace.

Credere in Dio mi ha incoraggiato ad amare la vita, a trovare la forza di andare avanti, di resistere, di sfidare il male e di resistere alla vita.

La malattia, la sofferenza, deve essere accolta come dono di Dio.

Egli sa perché ce la affida e quando se la riprende.

Quando il dono della croce arriva diciamo sempre ”perché proprio a me?”

Non siamo ancora coscienti di quanta gioia si provi nel donare la sofferenza a Dio.

Si prova una gioia speciale.

L'uomo deve pregare e attraverso la preghiera donarsi.

La preghiera fatta con amore è la gioia e la pace di tutti.

Vi auguro che la vostra vita sia riflesso della bontà di Dio e dell'amore.

L'amore è l'anima che non muore mai ...

Che la vostra preghiera sia come l'aria che respirate e non un peso.

Bisogna sorridere alla vita ed essere spensierati e pieni di gioia.

L'unica cosa importante quando ce ne andremo saranno le tracce d'amore che abbiamo lasciato. Sono sempre al vostro fianco come l'ombra, con il cuore, con il sorriso, con la mia mente, con lo sguardo spero dolce come vorrei che fosse.

Siate uniti, vogliatevi bene e pregate, perchè queste sono le chiavi del Paradiso.

Vivere con gioia e serenità dell'anima, questa è la vera felicità.

S. Agostino diceva: “La misura dell'amore è amare sempre senza misura”.

Sarà vero? Per me si.

Il mio sorriso è indice di un animo disposto, sereno, leggero, aperto.

E' sapere andare incontro alla Fede, questo giorno l'ho trovato.

Quello che ognuno di noi è stato non potrà mai essere “cenere al vento”, ma rimarrà sempre nella mente e nel cuore di chi ci ama.

2008 – Giovanna (Gianna) Todesco